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“Se in un primo momento l'idea non è assurda, allora non c'è nessuna speranza che si realizzi”. Albert Einstein

17 ottobre, 2012

I MIEI 30 ANNI - AGOSTO 2012


Bisogna festeggiare i 30 anni, sono una tappa importante nella vita di una persona.
A me invece non è mai interessato, per me il tempo è relativo, la vita è relativa e non vivo di tappe imposte dalla società. Nonostante questo avevo paura di passare i miei 30 anni in maniera estremamente passiva e vuota.

Bisogna festeggiare i 30 anni, sono una tappa importante nella vita di una persona.
A me invece non è mai interessato, per me il tempo è relativo, la vita è relativa e non vivo di tappe imposte dalla società. Nonostante questo avevo paura di passare i miei 30 anni in maniera estremamente passiva e vuota.

I 30 anni sono strani, ti senti un ibrido, non sei né troppo giovane né troppo vecchio, hai un passato molto nutrito ma hai ancora una vita davanti. Forse è proprio questo il bello, puoi ancora fare quello che vuoi ma con la testa sulle spalle.

Presi 20 giorni di ferie, esattamente dal 1 Agosto al 19 Agosto con l'unica consapevolezza di passare una settimana a snowbordare a L2A con 6punto9, ferie organizzate già da mesi.

Da quando venne il terremoto in Emilia, io e la mia associazione di volontariato, www.smailers.it, cercammo disperatamente di dare una mano alla popolazione emiliana. Scoprimmo che i giochi politici sono vivi e forti anche in situazioni di disagio, il colore politico dell'Emilia era ed è differente da colore politico della regione Lazio, per questo motivo qualsiasi forma di aiuto che potessimo avanzare veniva orribilmente rifiutata. Più andavamo avanti e più scoprimmo giochi politici forti, la rabbia mi investì integralmente rendendomi sconsolato.

Per fortuna la perseveranza del presidente degli smailers, Vincenzo Castiglione, ci permise di donare aiuto, facendo vivere a tutti gli smailers una esperienza stupenda.

In Emilia si era ricominciato a lavorare da poco, quindi c'era l'esigenza di occuparsi dei bambini visto che le scuole erano chiuse. Gli smailers, presero la decisione di partecipare ad un campo estivo, Estate Insieme, organizzato dal CSI e Università di Verona. Anche qui per colpa di giochi politci e visibilità, la confusione era tanta, non si capiva cosa dovevamo fare e l'organizzazione del campo era molto instabile.

Nonostante ciò, gli smailers, sempre guidati da Vincenzo, partirono con una idea per affrontare il campo: le MIRANDOLIADI. C'erano le olimpiadi, il tema del campo era lo sport, eravamo a Mirandola e la nostra proposta era di far vivere ai ragazzi l'ambiente delle olimpiadi, dandogli valori, sensazioni ma soprattutto divertimento e distrazione.

Non sapevamo se la nostra proposta sarebbe stata accettata e non conoscevano neanche l'organizzazione del posto, ma Vincenzo caparbio ci ha condotto con energia e volontà. Una volta arrivati la nostra proposta fu largamente accettata e con nostro stupore ci siamo ritrovati a gestire quasi la maggior parte del tempo. Non è stato facile, ci sono stati molti intoppi, problemi e discussioni ma l'energia, la voglia di aiutare, la situazione particolare ci ha comunque uniti facendoci svolgere al meglio la nostra azione di volontariato.

E' da ormai un anno che partecipo a camp di snowboard ed era la prima volta che partecipavo a un camp fuori dai miei canoni. Ho ritrovato le stesse sensazioni ed emozioni, durante il camp vivi giorno dopo giorno, ora dopo ora, non hai la più pallida idea di cosa possa succedere l'ora dopo e neanche ti interessa!!!Si condivide molto con le persone che ti circondano, la passione e l'energia sono molto intensi e il tutto è stato amplificato dal motivo per il quale eravamo lì.

Nonostante i problemi, nonostante i giochi politici disarmanti, siamo andati avanti con vigore, unendoci a persone che una settimana prima non sapevi che esistessero. E' questa la forza e la bellezza di un camp unita al volontariato. Direi che la missione smailers è stata perfettamente rispettata in tutte le sue parti.

Ho conosciuto persone splendite, di gran cuore, abbiamo lavorato, riso e scherzato.....a volte ci siamo divertiti più dei ragazzi :-). L'energia della popolazione Emiliana era ed è molto viva, si sono rialzati subito, c'è molto movimento e organizzazione, anche per merito dei pochi morti che ci sono stati, rispetto all'Aquila. Per questo ci siamo potuti rilassare di più, senza assorbire troppo le sensazioni di disagio che potenzialmente potevano vivere i locali.

Nel giorno del mio compleanno, la mattina, fui festeggiato dagli smailers e da tutto il gruppo di San. Benedetto del Tronto. Nè rimasi molto contento, anche se il mio cuore ebbe un sussulto!!!!!Grazie di cuore, grazie a Vincenzo che ricoprì il campo di fogli con su scritto AUGURI MIRCO e infinitamente grazie ai ragazzi, meglio dire ragazze di San. Benedetto del Tronto con cui abbiamo trovato un feeling istantaneo. 

Ecco perché il mio cuore ha sobbalzato:


Successivamente andammo a Finale Emilia, per una gita. Ci fermammoi a parlare con le persone del posto, avevano tanto bisogno di esprimersi raccontando il loro disagio. Ho visto la maestria dei Vigili del Fuoco, sono un corpo eccezionale, sono competenti, hanno un cuore enorme, senso del dovere, rischiano per aiutare, ma soprattutto quello che mi ha colpito sono le loro capacità ingegneristiche.

Decidemmo di pranzare a Finale, dove conoscemmo Arturo il Vigile del Fuoco finito sui giornali per una vicenda molto emozionante. Arturo, originario di Finale, fu scelto dal suo comandante per far fare un giro ai giornalisti nella zona rossa. Durante questo giro, Arturo, vide un ombra con la visione periferica dell'occhio. Non gli diede tanta importanza, forse lo stress, la stanchezza, qualche uccello. Poi quell'ombra cominciò ad essere insistente, si presentò spesso alla sua vista, costringendolo a porci attenzione. Non era un svista, non era un uccello, non era stanchezza o stress, era una vecchietta che girava per le macerie del suo paese distrutto. Cercava casa, girava come se nulla fosse, Arturo allibito gli andò incontro cercando di portarla via, ma la nonnina gli rispose che dopo aver affrontato due guerre mondiali, cosa vuoi che fosse un terremoto!!!!!!Nel frattempo, Arturo, prese sotto braccio Maria per portarla fuori da Finale, fuori dalla zona rossa e portarla al sicuro, ma lei voleva tornare a casa e il Vigile del Fuoco fu costretto a mentirgli per la sua sicurezza, garantendogli di portarla a casa. Dopo un po' la nonnina capì le intenzioni di Arturo e una lacrima scese dal suo volto.




Comprammo le magliette di Arturo finalizzate alla ricostruzione di scuole e a mia insaputa gli smailers festeggiarono i miei 30 anni, regalandomi una utilissima luce da campeggio che non possedevo, senza la quale sarei stato seriamente in difficoltà. Un piccolo pezzo di torta al cioccolato finì il pranzo, saggiamente suddiviso. 

La sera a cena, sono stato anche festeggiato dai ragazzi di Verona, mi sono emozionato molto, ero molto imbarazzato, non mi aspettavo tutto questo. Un imbarazzo positivo, ero estremamente felice.

Giovedì 9 Agosto 2012 alle 18:40 avevo il treno da Bologna per Roma. Esattamente due giorni dopo, l'11 Agosto 2012 alle 05:00 del mattino sarei dovuto partire per L2A in Francia. Mi serviva un giorno per riposarmi, fare le lavatrici, organizzare le idee.........ma l'energia di Mirandola, il contesto, le persone conosciute mi emozionarono molto facendomi buttare il biglietto e comprarne uno nuovo per il giorno dopo, venerdì 10 Agosto alle 08:00, volevo passare una ultima sera tutti insieme.

La sera di giovedì i ragazzi dell'Università di Verona organizzarono un falò, siamo stati insieme a cantare e bere, è stato molto bello. Durante questi camp mi piace molto confrontarmi con le altre persone, analizzando la differenza di visione di vita vivendo il luoghi differenti. Sono nato e cresciuto in una metropoli, Roma, dove è difficile fermarsi, è difficile stare calmi e controllare la propria gestione dell'ansia. Vivere in una città molto più piccola di Roma, Milano, Torino è esattamente all'opposto, quindi scambiarsi informazioni ed emozioni è molto interessante. Mi piace anche percepire le persone, sentirle, cercando di entrare in sintonia con loro. 

Il giorno dopo nel salutare le persone ho ricevuto ringraziamenti ed affetto, è sempre molto gratificante. Mi è dispiaciuto andarmene, quindi significa che sono stato bene e mi sono divertito.

Ecco la sintesi video dell'esperienza smailers:


La stanchezza cominciava a farsi sentire, il giorno faceva caldo, la sera in tenda occorreva coprirsi, si dormiva in media 4/5 ore a notte, i bambini hanno una energia infinita, dopo una settimana così cominciavo a sentire cenni di cedimento. Davanti a me però c'era ancora una settimana di ferie molto intensa, 6punto9 mi aspettava a Les 2 alpes per snowbordare e tante altre attività.

Sinceramente dentro di me ci sono stati attimi di terrore, credevo di non farcela, andare a L2A già stanco non è una situazione normale. Les 2 Alpes è in Francia a circa 200 Km da Torino, il posto è fantastico e organizzato bene, oserei scrivere magico. Tutto questo unita all'energia di 6punto9, mi hanno ricaricato, restituendomi una nuova energia. Se devo essere sincero, durante il viaggio mi sono riposato, con dispiacere dei miei compagni di viaggio e per due pomeriggi ho deciso di recuperare le energie sprofondando sul divano altezza terra del nostro chalet. 

Non mi fermo a descrivere la magia di L2A in quanto già scrissi un articolo simile lo scorso anno, risulterei ripetitivo!!!:-)


Nel 2011 era la prima volta che mettevo una tavola ai piedi. Simone Bezzi e Andrea De Pedrini mi hanno insegnato cosa significa snowbordare, per questo non finirò mai di ringraziarli. Era veramente impossibile sciare sul ghiacciaio, avevo molto paura, cadevo spesso e l'ultimo pezzo prima di arrivare alla baita, fatto di puro ghiaccio, mi sembrava veramente impossibile. Rimanevo sempre ammirato nel guardare le altre persone che riuscivano anche a curvare sull'ultimo maledetto pezzo di ghiacciaio. Per non parlare dell'ancora, l'incubo di tutti i principianti. 
Quest'anno mi è sembrato tutto più semplice, curvavo sull'ultimo tratto, prendevo l'ancora e saltavo. Certo il merito è stato prevalentemente il mio, l'impegno durante l'inverno, la dedizione, ecc....però perché non ringraziare i maestri 6punto9? In fin del conti se si insegna male si apprende male e magari si arriva anche ad odiare la materia, ma se si insegna con passione, energia e professionalità si arriva a divertirsi, ad amare la materia e a crescere tecnicamente. Posso dire che 6punto9 è in perfetta sintonia con la mia associazione di volontariato, insegnare divertendosi, insegnare facendo sorridere, certo loro ci ha creato un business su questo è un lavoro, ma non per questo sia facile farlo!!!!!Lavoro e Business a parte, il cuore non mente, ogni volta che torno da un camp mi sento rilassato, sento che ho staccato, mi sento felice, tecnicamente cresciuto e ho voglia di rimettere la tavola ai piedi per provare tutti gli insegnamenti che ho appreso. Quindi sono contento di contribuire al business di 6punto9 :-)
Non posso non ringraziare Matteo Mentasti, il mio maestro a Campiglio. Prima del camp a Campiglio, neanche volevo sentire parlare di park, salti ecc..... Nella mia mente c'era un enorme NO, un rifiuto totale, troppa paura avevo e non mi sentivo minimamente in grado. Gabriele, il mio compagno di viaggio, mi spronava a provare a saltare ma niente nel mio cervello c'era un rifiuto anche solo a pensarlo. Ero sicuro che nessuno mi avrebbe mai convinto a saltare, forse perché non avevo mai incontrato Matteo. La sua calma, professionalità nell'affrontare la tecnica per gradi, il suo modo di gasarci mi convinsero a provare. Ora salto, con molti errori da correggere, ma salto....ho superato l'ostacolo iniziale della paura e dell'indiscutibile NO. Per me è come mettere per la prima volta la tavola ai piedi, non ha valore il lavoro fatto da Matteo, un prezzo inestimabile, anche considerando che sono difficile da convincere. Grazie TEONE, spero di riaverti come maestro :-)

Era già il secondo anno a L2A, un'esperienza già fatta, non pretendevo di riprovare le stesse emozioni della prima volta. In più la paura della stanchezza mi facevano ipotizzare, durante il viaggio, una vacanza più stressante che bella. Però non avevo fatto i conti con un concetto importante; indipendentemente dalla neve, dallo snow, dalla stanchezza, la differenza la fanno sempre le persone con cui si vive una determinata esperienza!!!Le persone che ti accompagnano in questi camp sono sempre persone speciali, hanno la tua stessa passione e la tua stessa gioia di vivere!!!Quindi tranne un paio di giorni di black-out, il resto è stato veramente emozionante, si è rafforzato il legame con le persone con cui ho preso lo chalet, conosciute il precedente anno sempre a L2A con 6punto9 e conosciuto persone nuove con cui condividere esperienze future.   

Dopo il camp di Madonna di Campiglio, Marzo/Aprile 2011, mi venne l'idea di creare un gruppo su facebook chiamandolo STAMBECK 6.9. Stambeck sta per Stambecco, ed è una presa in giro che i maestri Simone Bezzi, Andrea De Pedrini e Matteo Mentasti, saggiamente mi insegnarono a Campiglio :-). La presa in giro consiste nel dare dello stambecco a una persona, perché lo stambecco è un animale che molte volte rimane immobile in cima ad una roccia, quindi dare dello stambecco ad una persona equivale a dargli della mummia, della persona che dorme, che durante una discesa può fare molti errori cadendo!!!Il gruppo su facebook aveva l'intensione di condividere foto e video divertenti della vacanza, organizzarsi per vacanze future e magari rimpatriate tutti insieme per rivederci anche fuori dai camp!!!La mission è stata rispettata ma siamo anche andati oltre, abbiamo creato un logo grazia a Mattia Alibardi e con la tenacia di Vanessa Gabrielli abbiamo anche stampato delle magliette. Il gruppo è cresciuto e continua a crescere, al livello di numeri. Tutto questo mi ha emozionato e mi emoziona tanto, significa che c'è molta energia e positività nelle cose che faccio e nelle persone che incontro. Anche gli organizzatori 6punto9 ci ringraziarono per il gruppo creato e per la gioia, ma forse siamo noi che dovremmo ringraziare loro, la loro mission di trasmettere passione, energia, felicità è stata pienamente realizzata. Quindi per la seconda volta, non mi interessa se sono ripetitivo, ringrazio 6punto9 e tutto il suo staff per avermi fatto scoprire un mondo nuovo, per avermi regalato emozioni nuove, per avermi fatto staccare dalla mia quotidianità e per avermi fatto sorridere!!!Sono uno smailers ho fatto del sorriso uno scopo, uno stile di vita :-)

P.S. per Michela Pauletto : ti aspetto come Maestra, convinto e sicuro che il tuo lavoro sarà eccellente ed emozionate in perfetto stile 6punto9. 

Questi sono stati i miei 30 anni!!!!Personalmente molto più emozionante di una mega festa :-)


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