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“Se in un primo momento l'idea non è assurda, allora non c'è nessuna speranza che si realizzi”. Albert Einstein

16 febbraio, 2014

GLI INSEGNAMENTI DI DON JUAN

Tratto da: Gli insegnamenti di Don Juan
Carlos Castaneda

Un uomo per diventare un uomo di sapere deve sconfiggere 4 nemici.


Quando un uomo comincia ad imparare, non ha mai obiettivi chiari. Il suo scopo è impreciso, il suo intento vago. Spera di ricevere compensi che non si materializzeranno mai, perché non sa ancora nulla della difficoltà che bisogna affrontare per imparare.


Piano piano inizia ad imparare, all’inizio un poco alla volta, poi più velocemente. Presto i suoi pensieri cozzano, perché quello che impara è diverso da ciò che si era immaginato, o su cui aveva fantasticato, e così inizia ad avere paura. Imparare non è mai come uno se lo aspetta. Ogni fase rappresenta un nuovo compito, e la paura provata dall’uomo comincia ad aumentare senza pietà, inesorabilmente. Il suo scopo diventa un campo di battaglia.


Ecco che si imbatte nel primo dei suoi nemici naturali: la Paura! Un nemico terribile, insidioso e difficile da sconfiggere. Si nasconde dietro ogni angolo, vaga in cerca di una preda e aspetta. Se l’uomo terrorizzato dalla sua presenza, fugge via, la sua ricerca sarà compromessa per sempre. Se quest’uomo fugge non imparerà mai, non diventerà mai un uomo di sapere. Forse sarà un prepotente, o un innocuo vigliacco; in ogni caso sarà un uomo sconfitto. Il suo primo nemico avrà messo fine ai suoi desideri.


Per sconfiggere la paura non si deve scappare da essa. Deve sconfiggere la paura e andare avanti suo malgrado lungo la via verso la conoscenza. Non deve fermarsi, neppure quando è sopraffatto dal terrore. E’ questa la regola! Verrà il momento in cui il suo nemico batterà in ritirata. A quel punto l’uomo inizia ad avere fiducia in se stesso, il suo intento si rafforza e imparare non gli fa più paura.


Quando arriva questo momento felice, l’uomo può affermare senza ombra di dubbio si aver sconfitto il suo primo nemico naturale. Il tutto succede un poco alla volta ma la paura scompare all’improvviso, in un baleno.


Una volta sconfitta la paura l’uomo è libero per il resto della sua vita perché, al suo posto, ha ottenuto la chiarezza mentale che cancella la paura. Ormai l’uomo conosce i propri desideri e sa cosa fare per esaudirli. Riesce a prevedere le nuove fasi del suo percorso verso la conoscienza, e una estrema chiarezza circonda il tutto. Sembra che nulla possa essergli celato.


E così ha incontrato il suo secondo nemico: la Chiarezza! Quello stato mentale, così difficile da ottenere, dissolve la paura, ma allo stesso tempo acceca. Consente all’uomo di non mettersi mai in discussione. Gli far credere di poter far tutto ciò che desidera, perché vede le cose con chiarezza. L’uomo è coraggioso perché lucido, e non si ferma davanti a niente. Ma è un errore, manca qualcosa. Se l’uomo cede a questo finto potere, soccomberà al suo secondo nemico e brancolerà sulla via verso la conoscenza. Si affretterà quando dovrà invece essere paziente, o sarà paziente quando dovrà affrettarsi, e andrà avanti così finché non sarà più in grado di imparare nulla.


Il secondo nemico blocca qualsiasi tentativo che egli possa fare per diventare un uomo di sapere; potrà solo diventare un guerriero vivace, o un pagliaccio. Tuttavia, la chiarezza che ha ottenuto a un prezzo tanto alto non si tramuterà mai più in oscurità e paura. Conserverà quella lucidità per il resto della sua vita, ma non imparerà, né desidererà, più nulla.


Per sconfiggere la chiarezza deve combatterla, usarla solo per vedere, deve aspettare pazientemente e ponderare a lungo prima di procedere; soprattutto, deve convincersi che la chiarezza è quasi un errore. E verrà il momento in cui capirà che essa era solo un abbaglio. In questo modo avrà sconfitto il suo secondo nemico e nulla potrà più nuocergli. Questo non sarà un errore, né un abbaglio, ma il vero potere.


In quel momento saprà che il potere che ha inseguito a lungo e finalmente suo. Con lui può fare tutto quello che vuole. Ogni suo desiderio è un ordine, e vede tutto quello che lo circonda. Ma ecco che l’uomo si è imbattuto nel suo terzo nemico: il Potere!


Il potere è il nemico peggiore e al cosa più difficile da fare, naturalmente, è cedere. Dopotutto, l’uomo si sente veramente invincibile. E’ lui che comanda; inizia a correre rischi calcolatati e finisce col dettare regole, perché è un capo.


Un uomo che arriva a questo punto del percorso non sia accorge quasi mai che il suo nemico lo sta mettendo alle strette. E improvvisamente, senza rendersene conto, avrà perso la battaglia. Il suo nemico lo avrà trasformato in un uomo crudele e capriccioso.


Non perderà mai la chiarezza e il potere ma morirà senza sapere come gestire il potere, tutto questo diventerà un peso nella sua vita. Un uomo del genere non ha il controllo di sé, e non sa come e quando usare il potere.


La sconfitta per mano di uno di questi nemici è definitiva. Quando uno dei poteri sconfigge l’uomo, non c’è niente che egli possa fare. Non è possibile, che l’uomo sconfitto dal potere possa capire il suo errore e rimediare. Se viene sconfitto per lui è finita. L’uomo però può venire temporaneamente accecato dal potere e poi rifiutarlo. In questo caso significa che la battaglia è ancora aperta, e sta ancora cercando di diventare un uomo di sapere. Un uomo viene sconfitto solo quando rinuncia a lottare e si lascia andare.


Se un uomo cede alla paura non la dominerà mai, perché si guarderà bene dall’imparare e non ci proverà mai più. Ma se per anni cerca di imparare malgrado la paura, alla fine riuscirà a dominarla perché non abbandonerà mai essa completamente.


Per sconfiggere il terzo nemico occorre sfidarlo di proposito e comprendere che il potere che in apparenza ha conquistato non gli appartiene mai veramente. Deve mantenere il controllo e gestire con attenzione e lealtà tutto ciò che ha imparato. Se riesce a capire che la chiarezza e il potere, senza autocontrollo, sono errori imperdonabili, raggiungerà un punto in cui avrà il dominio su tutto. Allora saprà come e quando usare il potere e avrà sconfitto il suo terzo nemico.


A quel punto l’uomo sarà arrivato alla fine del viaggio verso la conoscenza e, quasi senza preavviso, si imbatterà nell’ultimo dei suoi nemici: la Vecchiaia! E’ il nemico più crudele di tutti, l’unico che non potrà mais configgere completamente, ma solo allontanare. In questa fase della vita l’uomo non ha più paure, né un’impaziente lucidità, e il potere è sotto controllo. Egli, però, sente un grande desiderio di riposare, e si lascia andare completamente alla tentazione di sdraiarsi e dimenticare, si abbandona alla stanchezza, perderà l’ultima battaglia e il suo nemico lo ridurrà in un debole vecchio. Il desiderio di mettersi da parte annullerà tutta la sua lucidità, il suo potere e il suo sapere. Ma se egli si scuote di dosso la stanchezza e vive il suo destino fino in fondo, allora potrà essere chiamato Uomo di Sapere, fosse anche solo per il breve in cui riesce a vincere il suo ultimo, invincibile nemico. Quel momento di lucidità, potere e conoscenza è sufficiente.