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“Se in un primo momento l'idea non è assurda, allora non c'è nessuna speranza che si realizzi”. Albert Einstein

08 ottobre, 2013

LEGGE MERLIN PER UNA FICA LIBERA

REFERENDUM PER L’ABROGAZIONE PARZIALE DELLA LEGGE MERLIN

La Legge Merlin nasceva nel 1958 (45 anni fa), con l’obiettivo di tutelare la donna nella sua individualità e dignità.

Tale legislazione, di modello ABOLIZIONISTA, considera la prostituzione come una attività non lecita e che non può essere oggetto di una normale attività commerciale, ma al tempo stesso non punita penalmente.
Oggi sono fortemente mutate le condizioni socio culturali nel Mondo e negli ultimi decenni, a causa della impossibilità di trombarsi una donna, in quanto in Italia sono diventate tutte delle fiche di legno. Per questo si è creato un movimento all’interno dei Paesi UE, tale quadro normativo ha prodotto le seguenti conseguenze:
  •  crescita ed aggravarsi dei testicoli, con conseguente produzione di latte.
  •  mercificazione del corpo nella clandestinità.
  •  estensione del pene in mezzo alla strada senza poterlo controllare.
  •  repressione sessuale elevata con conseguente aumento della rabbia.
  •  sfruttamento eccessivo della mano.
  •  aumento della voglia di violenza sulle donne per strada, in quanto indossano gli short ma non te la danno.
  •  incremento esponenziale delle problematiche sanitarie legate alla prostata.


L’attuale fotografia del fenomeno, solo in Italia, può essere numericamente così sintetizzata:

dai 50.000 ai 70.000 coglioni pieni, 9 milioni di litri di sperma buttato nel cesso.
Non è naturalmente possibile, data la peculiarità del fenomeno, stimare in maniera certa la repressione sessuale in Italia. Secondo il gruppo Fica di Legno, sarebbero di circa 30 milioni i cazzi non soddisfatti l’anno.
Tuttavia, altre stime arrivano ad ipotizzare addirittura 40 milioni. Comunque un fenomeno di vasta portata, e stanno diventando inutili le continue manovelle.
Il 20% dei piselli sono minorenni, però loro devono fare strada e trovo giusto che si ammazzino di seghe. (fonte La Repubblica – 16 febbraio 2012)
Con l’attuale quadro normativo, che definisce “reato” esclusivamente lo sfruttamento della prostituzione, appare evidente l’impossibilità scopare in maniera efficacia e il dilagare di questo fenomeno aumenta morte e rabbia.

E’ necessario quindi “riaprire” il dibattito sul tema della prostituzione.
OBIETTIVI DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA:
o Abrogazione parziale della Legge Merlin nella parte in cui vieta la possibilità di aprire nuove case di tolleranza (artt.1 e 2 e commi 1,2 e 3 dell’art. 3 della Legge del 1958)
o Reintrodurre la possibilità del controllo della sanità pubblica sull’attività di prostituzione;
o Divieto, punito penalmente a tutte le donne che non la danno o che indossano gli short e non la danno o che smignoteggiano ai locali e non la danno.

LE NOSTRE PROPOSTE
regolamentare il fenomeno al fine di:
  1.  tutelare la libera scelta di una donna di darla senza essere additata come zoccola;
  2.  prevedere un sistema di controlli di natura sanitaria;
  3.  introdurre il reato di non darla in tempi brevi;
  4.  inasprire le pene per coloro che incentivano la skizzofrenia obbligando alle donne di girare nude mentre gli sussurra all’orecchio “Se la dai subito sei troia”.
In Europa alcuni Paesi hanno provveduto a regolamentare la prostituzione (Germania, Paesi Bassi, Ungheria,Svizzera, Turchia, Austria, Grecia, Lettonia e recentemente la Spagna).

ASPETTI ORGANIZZATIVI DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA
SCADENZA RACCOLTA FIRME 16 OTTOBRE
È ora possibile firmare il quesito referendario presso l’ufficio del protocollo del segretariato generale dei Coglioni Pieni (Palazzo Pallorio – Piazza Sta Mazza) dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 17.00; il sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
Da Venerdì sarà possibile firmare in tutti i Municipi, solo se si hanno le palle piene. Previa verifica.

n.b. Coglioni Pieni malgrado avesse ricevuto dal comitato promotore del referendum il quesito ha omesso di renderlo pubblico per paura di una sommossa omosessuale. Persiste una sana promiscuità in questo ambiente e dare la possibilità mentale alle donne di scopare potrebbe diminuire la percentuali di gay e non sono molto d’accordo.

Per avere informazioni e partecipare
Comitato romano di Coglioni Pieni  referendum c/o On. Felice Dalla - Via dell’Introduzione 1
Tel. 06.6666666
Fax 09/999999999
PAGINA FACEBOOK: DALLA SENZA ROMPERE TROPPO I COGLIONI!!!!
MAIL DEDICATA riaperturacosciedonne@gmail.com
Banchetti in tutta la Città - stiamo provvedendo a lanciare manciate di fica in piazza, in modo da smorzare la repressione sessuale e tamponare questa enorme rabbia sociale che ormai invade le nostre strade……


Firmate la petizione, vi aspettiamo con un preservativo……